Il cambiamento climatico spaventa quanto il Covid-19: secondo gli italiani bisogna agire subito per contrastarlo.

Il 22 aprile in occasione della “Giornata della terra” (ndR: vedi la nostra News) l’istituto IPSOS ha pubblicato il suo consueto sondaggio sulla percezione dei cittadini mondiali rispetto all’emergenza climatica. Quest’anno il sondaggio ha aperto con la domanda: “credete che nel lungo periodo il cambiamento climatico sia una crisi seria quanto quella del COVID-19?”.

Una pausa pranzo “usa e getta”: la quantità di rifiuti è disarmante.

La Fase 2 e il ritorno graduale all’attività negli uffici sono legate a doppio filo con l’esigenza quotidiana di poter gestire un momento “topico” della giornata tipo di un impiegato: la pausa pranzo. Come si coniugano questa esigenza con la necessità di ridurre il più possibile i rifiuti prodotti giornalmente da ciascuno di noi?

Il mercato di Avigliana virtuoso e solidale: ricomincia ogni giovedì il progetto “Resto… mangia”.

Da giovedì 7 maggio 2020 al mercato di Avigliana è ripreso il progetto “Resto… mangia!”, già attivo dallo scorso anno, che prevede il recupero organizzato e sistematico dei beni alimentari ancora commestibili ma non più commerciabili. Alla fine del mercato gli ambulanti aderenti all’iniziativa donano il cibo in eccesso destinato alle persone più fragili.

Mascherine protettive: come ridurre l’impatto ambientale e la spesa delle famiglie? Dalla stampa alcuni suggerimenti utili.

L’uso obbligatorio delle mascherine, fondamentale per affrontare correttamente la Fase 2, rischia di determinare, come abbiamo già evidenziato in più di un’occasione, una grave emergenza ambientale. Infatti, secondo stime del Politecnico di Torino, il fabbisogno mensile di mascherine in Italia potrebbe essere di un miliardo al mese, in gran parte monouso.

Waste Mob 2020: partecipa al contest fotografico bandito dalle Università piemontesi!

Il WasteMob, nato nel 2018 come iniziativa di raccolta dei rifiuti di piccole dimensioni abbandonati lungo le rive del Po e aperto agli studenti, al personale universitario e a tutti i cittadini  quest'anno, a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza Coronavirus, ha assunto la veste di un contest fotografico su Instagram.

Piccoli rifiuti elettronici: come gestire al meglio quelli trovati in casa durante la quarantena? Dal Consorzio Ecolight il vademecum.

Costretti in casa  dal lockdown, molti di noi si sono dedicati anche al riordino domestico ritrovando, abbandonati in fondo ai cassetti, piccoli elettrodomestici non più utilizzati. Frullatori, telecomandi, joystick, caricabatterie, ma anche lampadine, cavi elettrici e via di seguito.

Rifiuti e raccolta differenziata nel territorio metropolitano di Torino. Come cambiano con il Covid-19?

In una breve intervista Agata Fortunato, funzionario della Città Metropolitana di Torino, fa il punto sull’andamento della produzione dei rifiuti nel territorio in questo periodo di emergenza sanitaria. Per prima cosa, evidenzia Fortunato, è interessante notare come i rifiuti nel mese di marzo siano diminuiti in maniera consistente, arrivando ad un dato complessivo del -11,5% rispetto al marzo 2019, numeri che non erano stati registrati neppure a seguito della crisi del 2008-2009.

L’Osservatorio rifiuti della Città metropolitana di Torino riparte: on line i dati del 2019 e del primo trimestre 2020.

L'Osservatorio Rifiuti della Città metropolitana di Torino gestisce, fin dal 1996, una nutrita banca dati sui rifiuti urbani. I dati, raccolti mensilmente e elaborati in tabelle e grafici, sono uno strumento fondamentale per il monitoraggio ed il supporto  nell'attuazione della programmazione territoriale in materia di rifiuti.  Dopo un periodo di stop forzato, legato a modifiche dell’organizzazione interna dell’Ente, il lavoro dell’Osservatorio riprende a pieno ritmo.

Rifiuti assimilabili prodotti dalle aziende: autorizzato lo smaltimento presso i Centri pubblici per il conferimento.

I centri di conferimento dislocati sul territorio piemontese attualmente sono a disposizione, oltre che per lo smaltimento di sfalci e potature dei privati cittadini, anche per accogliere i rifiuti assimilabili (ad esempio gli imballaggi in carta, legno e plastica) provenienti dalle aziende.

Lo spreco alimentare al tempo del lockdown: che succede?

Le desolanti immagini degli scaffali vuoti nei supermercati, viste a inizio emergenza Covid-19, sono tra quelle che verranno, insieme ad altre ben più drammatiche, ricordate a lungo. Le prime preoccupanti notizie sulla gravità e diffusione del contagio infatti hanno avuto come effetto anche quello di indurre le persone a fare scorte, con il conseguente “saccheggio” dei supermercati e la sparizione di beni di largo consumo, come ad esempio la farina.