Come disfarsi dei sacchetti in plastica? Solubag propone una soluzione innovativa.

In un prossimo futuro, in soli 5 minuti e con un po' d'acqua, sarà possibile smaltirli grazie alla nuova tecnologia adottata dalla società cilena Solubag che, invece di usare petrolio, utilizza calcare per produrli.
Un contributo alla lotta al marine litter, l'inquinamento da plastiche e microplastiche che sta mettendo in grave pericolo gli oceani.

Le microplastiche nella catena alimentare umana: quali pericoli?

I rifiuti plastici abbandonati non sono presenti "solo" negli ambienti terrestri e marini, dove provocano gravi danni. Le microplastiche, infatti, possono essere ingerite da zooplancton, invertebrati e piccoli pesci, entrando così nella catena alimentare umana. Un recente studio dell' Università di Pisa mette in evidenza come questa forma di contaminazione ambientale possa essere pressoché onnipresente. Senza dimenticare poi che uno dei principali rischi è che le microplastiche agiscano da collettori di sostanze inquinanti, anche altamente tossiche per la salute.

Compri l'usato? L'ambiente te ne sarà grato.

Crea un circolo virtuoso che allunga la vita degli oggetti, permette qualche piccolo introito e risparmi per molte famiglie e produce un impatto positivo sull’ambiente. La compravendita di oggetti usati in Italia ha un valore di circa 19 miliardi di euro ed evita la produzione di 4,5 milioni di tonnellate di CO2, un po' come fermare il traffico di Roma per un anno intero! Questi ed altri interessanti dati nella ricerca condotta dall'Istituto Svedese di Ricerca Ambientale (IVL).

Aperte le iscrizioni per la 10^ edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Si sono aperte l’1 settembre e chiuderanno il 31 ottobre le iscrizioni alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), la grande campagna di comunicazione ambientale europea giunta alla decima edizione, che promuove le azioni di sensibilizzazione sulla gestione dei rifiuti ispirandosi al principio delle 3R: ridurre, riusare e riciclare.