ECO-SCORE: PROPOSTA L'ETICHETTA CHE MISURA L'IMPATTO AMBIENTALE

Il 30 giugno la Commissione europea ha registrato un’iniziativa dei cittadini per la richiesta di un eco-score che metta in evidenza l’impatto ecologico di diversi prodotti. L’eco-score segue il filone del già testato nutri-score (per il valore nutrizionale degli alimenti) e viene proposto in una scala a semaforo da A ad E dal minore al maggior impatto ambientale da applicare sui prodotti.

L’eco-score ha già iniziato ad essere testato in Francia, Germania e Paesi Bassi all’interno di diversi supermercati e da varie piattaforme e app. La richiesta depositata in Commissione servirebbe ad uniformare a livello comunitario il calcolo e la relativa etichetta che misura l’impatto ambientale.

Le diverse realtà nelle quali l’eco-score è in corso di sperimentazione utilizzano un proprio calcolo dell’impatto ambientale, molte a partire dal LCA (Life Cycle Assessment). Non solo si dovrebbe utilizzare la stessa metodologia, ma prendere anche in considerazione altri elementi (non considerati dall’analisi del ciclo di vita), come ad esempio la perdita di biodiversità.

Il punto focale sarà, dunque, trovare dei parametri condivisibili sulla base dei quali calcolare l’impatto ecologico di ogni prodotto. Questo risulta fondamentale per applicare un’etichetta che, da una parte, informi e orienti il consumatore relativamente alla propria scelta, e, dall’altra, spinga verso la produzione di beni più sostenibili che tengano conto dell’impatto ambientale in tutte le fasi della filiera.

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