Appello degli scienziati per fermare la produzione di plastica vergine

Alcuni scienziati hanno di recente fatto un appello su Science per la creazione di un trattato globale per fermare la produzione di plastica vergine entro il 2040. Non solo, la sollecitazione è relativa anche all’incentivazione un’economia circolare fondata sul riuso e sul riutilizzo e all’adozione di misure globali di pulizia per la rimozione dell’inquinamento dovuto alla plastica.  

Negli ultimi cinque anni più di 60 Paesi hanno introdotto restrizioni o forme di tassazione per prodotti in plastica monouso. In tale quadro troviamo la Direttiva Europea sulla plastica monouso il cui termine per la ricezione da parte degli Stati membri è scaduto il 3 luglio scorso. 

Tuttavia, il governo italiano non ha ancora emesso alcun decreto per la ricezione della direttiva in Italia, determinando di fatto un clima di incertezza, sia a livello giuridico che economico. Inoltre, vi è il rischio che venga aperta una procedura di infrazione per il mancato recepimento entro i termini stabiliti. 

Le aziende italiane potrebbero essere notevolmente colpite dall’implementazione di tali misure, soprattutto a causa della mancanza di una politica di accompagnamento alla transizione negli anni scorsi. 
L’Italia è un Paese con un immenso patrimonio naturalistico e importanti settori dell’economia che si reggono sugli ecosistemi marini, come quello del pesca oltre che quello turistico. Basta una notte a bordo di un peschereccio per rendersi conto di quanto il problema sia serio e della necessità di affrontarlo tempestivamente.

 

Fonti: The Guardian, Call for global treaty to end production of ‘virgin’ plastic by 2040

ANSA, Appello scienziati, al bando plastica vergine dal 2040

Ricicla News, Plastica monouso fuorilegge in Ue, ma in Italia manca il decreto

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