Ancora 28 giorni per partecipare alla consultazione pubblica per la costruzione condivisa della Strategia Nazionale per l’Economia Circolare.
Il 30 Settembre scorso il MiTE ha pubblicato l’avviso di apertura della consultazione pubblica per la Strategia Nazionale per l’Economia Circolare. La finalità è quella di garantire un’ampia partecipazione per la strutturazione di tale documento strategico, il cui percorso era stato bloccato nel 2017 e che, da allora, necessita un aggiornamento adeguato alle nuove sfide nazionali, europee e globali. In particolare, questo aggiornamento – previsto per giugno 2022 - è stato inserito tra le riforme a supporto degli investimenti della Missione 2, Componente 1 del PNRR, dedicata ad “Economia Circolare ed Agricoltura Sostenibile”.
In quest’ottica, nel contesto degli Stati Generali 2021 della Green Economy, mercoledì 27 ottobre si è svolto ad Ecomondo l’evento La strategia nazionale per l’economia circolare in collaborazione con il Circular Economy Network (CEN). La sessione tematica di approfondimento sull’economia circolare – il cui video è disponibile sul sito degli Stati Generali (a partire dall’ora 6) – si è aperta con un intervento di Stefano Leoni del CEN volto a inquadrare la situazione italiana e a lanciare le proposte del Network stesso. In particolare, è stata ricordata la forte dipendenza dell’Italia dalle importazioni estere di materie prime così come la vocazione nazionale alla trasformazione delle stesse.
A partire da queste, si sono susseguiti gli interventi di numerosissimi/e ospiti (dal mondo delle imprese e dei consorzi a quello istituzionale, da Legambiente a ISPRA ed ENEA), grazie a cui si è costruito un’interessante e articolato dibattito che ha toccato un cospicuo numero di punti.
Tra i principali argomenti toccati vi sono i seguenti:
- nel campo dell’economia circolare l’Italia non parte da zero: secondo Eurostat, l’indice di circolarità italiano si attesta al 19%. Questo significa che c’è un enorme margine di miglioramento per il restante 81%. È importante, quindi, valorizzare quanto già fatto, colmare le lacune ancora presenti, proteggere e finanziare le imprese italiane innovative del settore;
- l’esigenza di prevedere misure per la protezione dei lavoratori e per la formazione continua degli stessi, in modo da combattere gli squilibri già presenti e che si verranno a creare nel mondo del lavoro;
- risulta fondamentale, all’interno della Strategia nazionale, la determinazione di obiettivi misurabili attraverso degli indicatori univoci e ben definiti. Inoltre, è stata rimarcata la necessità di un piano d’azione e della definizione dell’allocazione delle risorse nella Strategia stessa;
- relativamente al tema della fiscalità, è stata sottolineata l’importanza di incentivi per il passaggio da un sistema lineare a uno circolare. A tale fine, è necessaria l’educazione della cittadinanza e la creazione di un mercato, ad esempio per beni ricondizionati, sia dal lato dell’offerta che da quello della domanda;
- l’urgenza di mettere a sistema ed implementare le conoscenze e le competenze già sviluppate relativamente al settore dell’economia circolare. A tale proposito è stata proposta dal CEN la costituzione di un’Agenzia – autonoma o che faccia capo ad ISPRA e ENEA, a seconda delle valutazioni fatte in merito – con funzioni di supporto e consulenza tecnica, sia per le piccole e medie imprese che per i comuni, al fine di assisterli nel percorso di adeguamento alle innovazioni;
- l’importanza della pubblica amministrazione, che ha il compito di creare un apparato normativo adeguato a sostenere la transizione ecologica, valutando anche quanto il sistema delle autorizzazioni e dei permessi vigente possa costituire un’impasse, soprattutto in alcune aree del Paese;
- l’assoluta centralità del coinvolgimento della cittadinanza, in particolare per quanto riguarda la questione della creazione di impianti sul territorio. Un corretto dialogo è infatti fondamentale per evitare contestazioni del tipo NIMBY tout court. Come ricordato da Roberto Morabito (ENEA), “senza impianti non si fa economia circolare. Senza cittadini non si fanno impianti” che rispondano ad un disegno strategico.
La consultazione pubblica è aperta fino al 30 Novembre.
Sul sito del MiTE è oltretutto disponibile il Documento in consultazione contenente le linee guida individuate per la Strategia Nazionale per l’Economia Circolare.
I contributi possono essere inviati al seguente indirizzo: SEC-MITE@mite.gov.it.
