Ambiente, Clima ed Energia: la posizione dei Paesi del G20

Il 22 e il 23 luglio 2021 si sono tenuti a Napoli gli incontri del G20 “Ambiente, Clima ed Energia”, con l’obiettivo di rafforzare la visione condivisa e la partnership per accelerare la transizione all’energia pulita e affrontare i problemi del cambiamento climatico.

 

Gli incontri del G20 hanno rappresentato una favorevole opportunità per definire una strategia comune per l’imminente evento della 26a Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (COP26). Vi è stato infatti l’impegno condiviso di lavorare in modo costruttivo per spianare la strada per il successo della COP26 e per ottenere risultati “ambiziosi ed equilibrati”.

 

Uno dei punti cardine posto al centro dell’incontro e del dialogo è quello di rendere possibile il raggiungimento dell’obiettivo di sviluppo sostenibile (SDG 7) di assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici affidabili, sostenibili e moderni.

Inoltre, anche la pandemia di COVID-19 ha avuto un grande impatto sull’approccio e le conclusioni raggiunte durante gli incontri. Da un lato, ha messo in luce e rafforzato l’importanza di usare la scienza per guidare lo sviluppo di politiche. Dall’altro, è stato riconosciuto essenziale la necessità di garantire che le misure di ripresa post-Covid siano compatibili con la tutela dell’ambiente.

 

Gli obiettivi e impegni principali che sono stati stabiliti durante l’incontro per combattere il cambiamento climatico sono, in sintesi:

  • accelerare la transizione all’energia pulita e l’uscita dal carbone per la produzione elettrica;

  • rimarcare l’impegno a mantenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto di 1,5°C;

  • portare a piena ed effettiva applicazione gli Accordi di Parigi, finalizzandone i mandati in sospeso;

  • riconoscere l’importanza di uno sviluppo urbano sostenibile e incentivare lo sviluppo di città “intelligenti, resilienti e sostenibili”;

  • incentivare la mobilitazione di fondi da parte di istituzioni finanziarie internazionali;

  • infine, è stato riconfermato l’obiettivo di raccogliere congiuntamente 100 miliardi di dollari all’anno dal 2020 al 2025 da indirizzare a paesi in via di sviluppo.

 

Visto anche il recentissimo report dell’IPPC, è necessario che specifiche misure vengano tempestivamente avviate affinché obiettivi ed impegni non rimangano solo sulla carta.

 

 

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